Terre Solari Guida gratuita · agosto 2026
23 pagine · da leggere o da scaricare

L'iperammortamento non è uno sconto del 180%.

Nel 2026 sono comparse decine di pubblicità che promettono cifre enormi senza spiegare a chi valgono davvero, quando arrivano e cosa succede se sbagliate l'ordine dei passaggi.

Questa guida parte dal punto che quasi nessuno chiarisce: quanto di quel numero vi resta davvero in tasca, e come cambia a seconda che siate una SRL, una ditta individuale o un forfettario. Poi mette in fila le cinque condizioni che, se sbagliate, non riducono l'agevolazione ma la fanno saltare del tutto.

È scritta per alberghi, agriturismi, strutture ricettive e attività produttive. Non serve essere tecnici per leggerla: servono le fatture dell'ultimo anno, luce e combustibile.

Copertina della guida: quanto risparmia davvero un'azienda che produce la propria energia
23 pagine · 6 parti · documento PDF
Norme e massimali aggiornati ad agosto 2026
Nessun listino, nessun nome di ditta, nessuna pubblicità

Non serve lasciare nessun dato. Niente nome, niente email, niente telefono. Nessuno vi richiama.

Cosa c'è dentro

L'indice, uguale a quello del libretto. La parte quarta è quella per cui vale la pena leggerlo tutto.

1
Il guadagno vero è la bolletta I quattro numeri da cercare nelle fatture, e perché l'autoconsumo conta più della dimensione dell'impianto.
2
Le sei cose che si possono fare Fotovoltaico, accumulo, pompa di calore, solare termico, raffrescamento, colonnine. Cosa serve a chi.
3
Albergo o capannone? Due mondi diversi Lo stesso impianto rende in modo molto diverso. Punti di forza, punti deboli e le occasioni che si vedono poco.
4
Il fisco: l'iperammortamento 2026 Quanto vale davvero secondo come siete costituiti, in quanti anni arriva, i tetti di costo per kilowatt e le cinque condizioni che possono azzerare tutto.
5
Gli altri incentivi, e il problema del cumulo Conto Termico 3.0, comunità energetiche, e cosa si può davvero sommare a cosa.
6
Tre esempi per capire l'ordine di grandezza Albergo aperto tutto l'anno, struttura stagionale, capannone con lavorazione diurna.
+
Le domande da fare prima di firmare Sei domande. Se chi avete davanti risponde bene a queste, è affidabile.

L'errore che fa perdere l'agevolazione

Ve lo anticipo qui, perché è quello che colpisce chi si è mosso in buona fede.

La comunicazione al GSE va mandata prima di avviare l'investimento. Non dopo.

La procedura ha tre passaggi in ordine: comunicazione preventiva, poi conferma entro sessanta giorni dimostrando di aver pagato almeno il 20%, poi completamento a lavori finiti.

Se firmate il contratto e installate l'impianto senza aver mandato prima la comunicazione preventiva, l'agevolazione è persa e non si recupera. Nessuna sanatoria, nessun rimedio successivo.

Nella guida trovate tutti e tre i passaggi con le scadenze, più le altre quattro condizioni: quali pannelli sono ammessi e a quale registro devono essere iscritti, il limite del 105% sul fabbisogno, i tetti di costo per kilowatt e chi resta fuori dal beneficio.

Chi l'ha scritta

Luca Gresta

Luca Gresta

Terre Solari — rinnovabili ed efficienza energetica

Faccio l'imprenditore nel settore dell'intermediazione immobiliare da quasi quarant'anni. Dal 2020 mi occupo anche di rinnovabili a terra e di efficienza energetica per le imprese, che sta diventando il mio lavoro prevalente.

Quindi no, non sono neutrale, e nella guida lo scrivo alla prima pagina. Ho provato a esserlo lo stesso, dandomi una regola sola: scrivere quello che avrei voluto leggere io se fossi stato dall'altra parte del tavolo.

Le norme non me le sono inventate. I riferimenti sono citati per esteso — legge, commi, decreto attuativo, circolare dell'Agenzia delle Entrate — così il vostro commercialista può controllare ogni numero. La parte fiscale va comunque validata da lui: dipende dal vostro reddito, dalla vostra forma giuridica e da come l'impianto viene classificato in bilancio.

Dopo averla letta

Uno strumento che trovate sul sito, gratuito come la guida.

La mappa degli incentivi

Tutti i contributi aggiornati per imprese, comunità energetiche e aziende agricole, con le scadenze e gli sportelli aperti.

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Se avete già un preventivo sul tavolo

Portatemelo. Il primo incontro non costa niente e serve a capire se ci sono i presupposti, prima ancora di parlare di impianti.

info@terresolari.it